
LE COSE: bea e le mestruazioni
IL CARDIOLOGO: bea va dal dottore
MI PIACE CHE SIA: l'amore
MOSCA CONCERTO: la musica
EGREGIO DIO: bea e il Padreterno

L'UFFICIO DI COLLOCAMENTOPasso le mie giornate a lavorare come una povera disperata e nonostante tutto mi capitano certe cose inspiegabili. Oggi, per esempio, mi sono fermata in un distributore automatico a fare benzina e mentre me ne stavo lì con la pistola in mano, alla pompa accanto c'era un ragazzo extracomunitario sulla trentina che mi fissava. Ad un certo punto me lo sono ritrovata davanti.
X: << Tu sei ricca?>>
B: <<Cosa scusa?>> (???)
X: <<Tu ricca?>>
B: <<In che senso?>>
X: <<Io lavorare>>
B: <<Eh?>>
X: <<Cerca lavoro, tu hai azienda?>>
B:<<Azienda? Io un'azienda?>> (abbello ma mi hai guardata? sembro il terzo mondo) <<No, non ce l'ho. Mi spiace>>
X: <<Ma tu lavora? Io cerca lavoro>>
B: <<Eh, no... Non lavoro>> (falsa)
X: <<Come fai con macchina?>> (ma perché tutte a me?) <<Tuo babbo?>>
(ecco bravo)B: <<Sì>> (...)
X: <<Tuo babbo azienda?>>
B: <<...No>>
X: <<Io disoccupato manda lettera a babbo, ha azienda?>>
B: <<No-o>>
X: <<Che lavoro babbo?>>
B: <<Nessuno>> (qualcuno mi salvi. Signora venga qui)
X: << Ma io posso mandare lettera. No lavora babbo?>>
B. <<No>>
X: <<Tu lavora?>>
B: <<No-o, siamo tutti disoccupati, mi spiace>>
X: << E azienda?>>
B: <<Non ce l'ho un'azienda...>>
X: <<Tuo babbo paga macchina?>>
B: <<Sì...>> (seh)
X: <<Ha azienda?>>
B: <<No, guarda, mi spiace...>>
X: <<Ah...>>
B: <<!>>
X: <<...>>
X: <<No perché io manda lettera ad azienda>>
B: <<...>>
IL MODEME' facile: se ti dico "CONTRATTO INTERNET ADSL 4 COMPUTER COLLEGATI CONTEMPORANEAMENTE", tu non è che mi devi chiedere se voglio Alice Voice o Maria Maddalena Voice, perché -come ti ho spiegato-, mia cara operatrice, non me ne frega un bidet se l'offerta si chiama Mimmo o Cellulite-infinity: no? Lo sai TU come bidet si chiama quello che voglio io; io non lavoro alla Telecom. Te lo rispiego: a me interessa avere l'ADSL, poi il nome dell'offerta lo sai tu. E' inutile che mi chiedi se voglio il cordless Aladino. Inutile che cambi discorso. Non mi interessa, non faccio chiamate con il fisso, mi snerva. Voglio Internet e basta. Bidet. Porca di quella cabina. Non è difficile. Ogni volta che chiamo, non è che mi puoi cambiare il contratto e me lo annulli e me lo riattivi e poi me lo annulli di nuovo per poi riattivarmene un altro che si chiama Giuseppa e ha il modem con carpiatura e merletti adagiati su un gambo di sedano. Come fai? Ti dico sempre la stessa cosa. Io due parole conosco: modem e internet, sono due. Da dove li tiri fuori tutti 'sti contratti e 'ste combinazioni? Io voglio UN MODEM, il mio MODEM. un modem NORMALE per avere INTERNET. E' difficile? Un modem che non è che me lo fai portare l'8 di settembre da un tecnico, testa di bidet, con il prolasso del retto in una casa dove non abito e non mi dici niente. Come faccio a ritirare il mio modem se non me lo dici che me lo porti? Barbara, cara la mia operatrice Telecom, non possiamo comunicare me e te tutti i giorni, non possiamo -tutti i giorni- mettermi in attesa con la musichina e la voce che mi dice che la mia telefonata sarà servita in 4 minuti (con l'ora legale). Io non ti telefono più, poi tu a chi lo dici che la colpa è mia e che dovevo saperlo che i tecnici vengono se e solo quando il cliente non c'è? Internet. Voglio Internet. Dammelo, Barbara. E' facile.
L'ENELSono qui. Hic et nunc. Sto ammirando il numero di fax che serve per querelare l'ENEL, la società della luce. Avevo necessità di mettermi in contatto con loro. Questione di contratti, di contatori, di codici clienti. Questioni con la C, insomma. Ho fatto i km per scoprire che spingendo un bottone sul contatore, compariva il codice cliente, ho rifatto i km per tornarmene nel mio attuale domicilio a fare tutte le ricerche del caso. Ho spulciato su internet gli sportelli, ho ricopiato gli orari, le informazioni sui dati che avrei dovuto comunicare all'operatore ENEL nei giorni a seguire.
Oggi mi sveglio all'alba delle 8, mi tolgo anche il pigiama e mi lavo (e la cosa è indice di grande rispetto verso l'ENEL nonché di buona fede, buoni sentimenti, buone intenzioni). Arrivo a piedi al primo sportello ENEL, in via San FELICE a Bologna. Tale sportello Enel è un negozio di fiori secchi. Entro, paonazza di costernazione e disappunto. Buongiorno, mi scusi, ma ho controllato sul sito dell'ENEL e ho visto che qui, a questo numero civico, dovrebbe esserci lo sportello aperto al pubblico. La proprietaria alza gli occhi al cielo da dietro un vaso di ortensie secche anch'esse: "E' da due anni che non c'è più". La mia anima sviene. La ragazza mi indica un altro sportello. Un'ora a piedi. Arrivo. Al posto dello sportello ENEL c'è un palazzo. Suono. Esce la portinaia. Le spiego la situazione: "Io enel sportello cercare detto qui andata prima là e detto due anni no più sportello venire qui". La portinaia spiega a me che l'ENEL non c'è più da anni 1. Leggerissimamente incazzata, chiamo il numero verde dal cellulare che, dal cellulare, verde non è manco per niente. Prima telefonata: se vuoi dare l'autolettura bla bla, se vuoi comunicare avvenuto pagamento bla bla, se vuoi contratto bla bla, se vuoi contratto negozio bla bla bla, se vuoi un mondo migliore bla bla, se vuoi fare un reclamo digita tua sorella. Digito mia sorella, spiego l'accaduto all'operatore e faccio notare, sempre leggerissimamente incazzata, che, in due anni, un piccolo aggiornamento al sito non avrebbe fatto schifo siccome io ho perso tutta la mattina e gli chiedo anche se... Riattacca. Rimango come uno sputo sul marciapiede con il telefono in mano, a fissare il display. Richiamo con l'aggiunta della rabbia accumulata con la telefonata e: se voglio dare autolettura bla bla, se voglio comunicare avvenuto pagamento bla bla, se li mortacci vostri bla bla, se voglio fare un reclamo digito tua cognata. Digito tua cognata e ripeto tutta la manfrina, aggiungo che l'operatore precedente ha riagganciato. "Mi ha riattaccato, ma si può? E' uno scandalo! Si potrà mai fare così? Eh? Eh? Pronto? PRONTO?". Dall'altra parte non c'è più nessuno, nemmeno gli acari. Parte la terza telefonata e se voglio bla bla, se non voglio bla bla bla, per reclami digitare tutto il parentato. Digito tutto il parentato e... "Vorrei sapere l'orario degli sportelli" (provo a sussurrare melodicamente, facendo finta di niente, quasi cantando). Riattacca. A questo punto chiamo la sede legale dell'ENEL perché ho deciso che cambierò il mondo, che porterò giustizia e luce e dirò che il call center è una truffa. Lo dirò al mondo intero. Però non risponde nessuno. Torno a casa con la coda in mezzo alle gambe e un bastone immaginario nel sedere di ENEL. Chiamo dal telefono fisso e provo a digitare il numero per attivare il mio contratto, perché penso "prima faccio il contratto poi... TZAC: RECLAMO a tradimento." "Enel buongiorno sono Francesco, come posso aiutarla?" . Contratto, codice cliente, contatore, lettura, numero matricola, indirizzo fornitura: ho tutto quello che mi serve e anche di più. Sono sicura, l'ho letto sul sito. L'ho letto sul sito che mi servono quei dati lì. "No, non sa come si chiama di nome il vecchio intestario". "Ma scusi"-dico-"ma c'è scritto sul sito che basta il codice cliente e... " "No!"dice Francesco. E riattacca. Non mi arrendo. Richiamo. Se vuoi bla bla, se non vuoi bla bla bla, sennò fanculo. Digito fanculo, per fare un reclamo. Spiego a Massimo che è tutto il giorno che riattaccano e mi faccio dire, sempre a tradimento, i dati che servono per un contratto nuovo. Sì, sono quelli che ho io. A questo punto gli spiego che Francesco bla bla bla. Mi dice che c'è il sistema in aggiornamento e... "No, caro Massimo. Il sistema in aggiornamento non c'è perché il sistema andava e poi il suo collega mi ha detto che mi mancava un dato e ha messo giù, ma NON ERA VERO". Sono disperata. Massimo suda, sento il rumore delle gocce di sudore che cadono sulla moquette. Chiedo il numero di fax per i reclami, mi dice che però lui è stato gentile. Gli dico che è stato gentile perché ha sentito che ero alterata e perché non ci avrei messo niente ad aggiungere anche il suo nome, imbufalita come sono. Si mette ad urlare che lo sto insultando che lo sto offendendo pesantemente . Io sono ammutolita, non dico niente, sto zitta e mosca, ma questo continua a fare la sceneggiata. Non ho la possibilità di replicare che... "Buonasera". E riattacca.